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Kid Rock: “All Summer Long”
Tutta l’estate
Era il 1989, i miei pensieri erano corti e i miei capelli erano lunghi,
intrappolato da qualche parte tra un uomo e ragazzo
lei aveva 17 anni ed era ben lontana dall’essere nel mezzo.
Era estate nel nord del Michigan
gli spruzzi attraverso la sabbia
parlare attorno al fuoco da accampamento
sono le cose semplici della vita come il quando ed il dove
non avevamo internet
ma, amico, non dimenticherò mai
il modo in cui la luce della luna splendeva sui capelli di lei
e noi provavamo cose diverse
e fumavamo cose divertenti
facendo l’amore in riva al lago con in sotttofondo la nostra canzone preferita
bevendo whiskey dalla bottiglia non pensando al domani
cantando sweet home Alabama tutta l’estate
cantando sweet home Alabama tutta l’estate
recuperando la Walleye dalla banchina
guardando le onde infrangersi tra le rocce
lei avrà sempre un posto nella mia anima
stesi al sole
non vedevamo l'ora che arrivasse la notte
per calpestare quella sabbia e ballare il rock and roll
mentre noi provavamo cose diverse
e fumavamo cose divertenti
facendo l’amore in riva al lago con in sotttofondo la nostra canzone preferita
bevendo whiskey dalla bottiglia non pensando al domani
cantando sweet home Alabama tutta l’estate
cantando sweet home Alabama tutta l’estate
adesso niente sembra tanto strano quanto le foglie che iniziano a cambiare
o come noi pensavamo che quei giorni non sarebbero mai finiti
a volte ascolto quella canzone e inizio a cantarla
e penso dio vorrei rivedere di nuovo quella ragazza.
cantando sweet home alabama tutta l’estate
... Bella davvero questa canzone dei KID ROCK. Il testo rievoca tempi ormai andati, una malinconia e nostalgia che però è ben compensata dall'allegria della musica. Un po' uno stato d'animo comune a molti di noi oggi...
Guardarsi e rispecchiarsi negli occhi dell'altro è sempre una bellissima emozione che riempie il cuore,
guardare nella stessa direzione di condivisione è uno scegliere con il cuore,
è ascoltarsi in silenzio,
sentirsi.
Qualche giorno fa ho ripreso ad ascoltare alcuni dischi che mi hanno formato dal punto di vista musicale: ho riascoltato A SAUCERFUL OF SECRETS dei Pink Floyd. A Saucerful of Secrets è il secondo album dei Pink Floyd. La nascita dell'album coincide con il declino dello stato mentale di Syd Barret, indiscusso leader della band fino all’ingresso di David Gilmour nei Pink Floyd. Questo è l'ultimo lavoro dei Pink Floyd a cui Barrett prende parte prima di essere allontanato definitivamente dal gruppo. Il solo contributo di Barrett è la chitarra di Remember a Day, che è la canzone che piu' mi piace. Inutile dire che la musica proietta in un'atmosfera nostalgica, che avvolge tutto l'album. Riporto la traduzione in italiano del testo, semplice ma intenso.
Ricorda un giorno
Ricorda un giorno prima d'oggi
un giorno di quando eri giovane
Libero di giocare insieme col tempo
La sera non arrivava mai
Canta una canzone che non può esser cantata
Senza il bacio del mattino
Regina tu sarai se lo desideri
Cerca il tuo Re
Perché oggi non possiamo giocare?
Perché non possiamo rimanere come allora?
Arrampicati sul tuo melo preferito
Prova ad afferrare il sole
Nasconditi dalla pistola del tuo fratellino
Sognati fantasticando
Perché non possiamo raggiungere il sole?
Perché non possiamo soffiare via gli anni?
Soffiarli via…
Soffiarli via…
Ricorda
Ricorda
Forse non tutti sanno che è possibile telefonare assolutamente GRATIS dal proprio pc: la procedura è la seguente: andate su www.voipstunt.com , effettuare il download del programma gratuito, e poi digitare il +39 prima del prefisso di ogni chiamata: il servizio funziona solo verso i telefoni di rete fissa, in tutto il mondo. Ovviamente dovete essere dotati di cuffia e microfono: è inoltre possibile chiamare tutti i vostri amici che hanno lo stesso programma e che sono collegati. Certo c'è anche skype, ma questo va benissimo.
Col passare del tempo, ho la sensazione che ciascuno viva nell'attesa di qualcosa di speciale che cambierà la propria vita. E' quasi una costante, un file rouge che accomuna un po' tutti... Non ci accorgiamo che quel qualcosa siamo noi stessi.
Dopo vari mesi di assenza, rieccomi qui. Per questo 2008 ho messo in pratica alcuni propositi, tra cui la connessione ad internet da casa, cosa che avevo rimandato a piu’ riprese: di conseguenza avrò più tempo per dedicarmi alla scrittura ed alla cura del mio blog. Le mie vacanze sono iniziate il 29 dicembre sera, a causa dei miei impegni lavorativi, e non sono partito per alcuna destinazione (ma conto di farlo per febbraio, altro proposito!). Durante questi giorni prevale un imprecisato senso di malinconia (comune a tutte le festività): analizzando quello che ti circonda, ti accorgi che in un modo o nell'altro, il mondo è invaso da questa sensazione che rende tutto ovattato. Un torpore che, unito allo stordimento dato dall’interruzione dei propri ritmi abituali a favore dei preparativi, dei mega pranzi e cene, del turbinio dei regali, fa perdere di vista il senso proprio della festività. Ed il tempo passa molto velocemente, proiettandoti da un giorno all’altro senza che neanche te ne accorgi, e ti ritrovi nel nuovo anno. Auguro a tutti che i nostri desideri più reconditi, quelli che abbiamo riposto in un angolo, e che abbiamo quasi paura a mettere fuori per svariate motivazioni, possano avverarsi. Buon 2008.
Coincidenze
Spesso non ci accorgiamo di quanto le coincidenze possano avere un’influenza straordinaria sulla nostra esistenza, indicarci la direzione del nostro destino e della nostra crescita personale, consentendoci di realizzare i desideri in maniera spontanea, senza alcuno sforzo.
Deepak Chopra dice che i miracoli avvengono ogni giorno e noi non ce ne accorgiamo. “Sono le stelle cadenti che illuminano la nostra vita quotidiana, solo che siamo abbagliati dalla luce del sole e allora non possiamo individuarle”. Siamo portati a vivere tali esperienze come frutto del caos… Dovremmo imparare a riconoscerle come messaggi, come indicazioni legate agli aspetti della nostra vita che evidentemente meritano un’occhiata più attenta.
Le coincidenze sono eventi apparentemente casuali o fortuiti che costellano la nostra vita di ogni giorno e generalmente passano assolutamente inosservate. Sono messaggi che, se interpretati con il giusto valore e significato, possono darci l’accesso al nostro potenziale illimitato, migliorare la nostra vita sul piano materiale, emozionale, fisico e spirituale. Spesso capita di pensare qualcosa o qualcuno che poi incontriamo, oppure riceviamo una telefonata da un amico perso di vista a cui abbiamo pensato, un “qualcosa” che desideriamo e che compare improvvisamente nella nostra vita, oppure una concatenazione di eventi e situazioni apparentemente casuali da cui scaturiscono nuovi incontri o opportunità: riflettendo brevemente, ognuno di noi può trovare nella propria vita, esempi del genere, situazioni a prima vista insignificanti ma che portano con sé un significato più profondo. Tutto sta a saperle cogliere o leggerle.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce
il nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova la grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce .
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda